Liberty

Nasce dal mare il primo esemplare della serie 500 del cantiere anconetano. Una liaison che si esprime negli spazi esterni e in un décor all’insegna della natura marina. Per un’esperienza unica.

Eleganza e tecnologia. Un abbinamento estremamente difficile da realizzare ma che, già alla vista esterna, è possibile riconoscere in Liberty, 50 metri realizzato da Isa (acronimo di International Shipyards Ancona), un punto di riferimento nel panorama internazionale. Primo della serie 500 semi-custom in acciaio e alluminio, Liberty è sceso in mare a marzo del 2011 e, consegnato a giugno, ha iniziato subito un’intensa attività di crociere che hanno fatto conoscere la sua linea decisamente personale ed elegante.

Un profilo caratterizzato da un importante slancio di prua, sottolineato da una livrea grigia dello scafo, abbinata al blocco bianco dei ponti superiori. Linee filanti quindi,nate dalla sinergia ampiamente collaudata tra il cantiere e Andrea Vallicelli, progettista del concept e dell’external styling.

Liberty segna, in particolare, il debutto nel mondo dello yachting dell’interior designer Maria Stefania biondo dalla Casapiccola che spiega così il suo approccio a questo nuovo mondo e il suo intervento sullo yacht di Isa. «Normalmente uno yacht di 50 metri viene pensato e progettato come una casa galleggiante. Come un insieme di spazi che consentono di continuare la vita domestica flottando sull’elemento acqua invece che sull’elemento terra. Per Liberty, invece, l’acqua è la sua ragion d’essere, e il mare è la sua musa ispiratrice». Risultato di questa impostazione è così la grande importanza data al contatto diretto con il mare, che si realizza attraverso ampie aperture sui dehors dei ponti. E, sempre nella ricerca del contatto con l’ambiente marino e della possibilità di vivere questo all’aperto, su tutti i tre ponti superiori sono state realizzate ampie zone dedicate al relax. Prima su tutte quella del sundeck che comprende, oltre a una zona pranzo sotto il roll bar e a un grande spazio per lettini e chaise longue a poppa, anche una zona bar a prua con i piani rivestiti in legno e ardesia. Un accostamento decisamente inusuale.

Più tradizionali invece l’organizzazione e la distribuzione sui ponti dei vari ambienti. Così il ponte principale, con il ben riparato pozzetto di poppa, prosegue all’interno con la zona destinata al salone a cui fa seguito quella della sala da pranzo. Superata l’area del disimpegno, con la scala di collegamento tra i ponti e la grande cucina collocata a sinistra, sulla dritta, si trova poi lo studio che introduce alla suite full beam dell’armatore dotata di una terrazza privata.

Il ponte superiore, dedicato a un ulteriore living, ha come elemento caratterizzante le dimensioni di questo open space: ben 70 metri quadrati che accolgono un bar e una zona conversazione che dà sulla terrazza di poppa. è da qui che si gode di una visuale sul mare decisamente spettacolare. «Il concetto era creare ambienti confortevoli ed eleganti ispirati al mare in modo originale e nuovo», spiega Maria Stefania biondo. «Anziché creare un rifugio sul mare, lo scopo è stato rendere il soggiorno su Liberty un’esperienza unica, popolandolo di creature marine e di dettagli presi in prestito al mare».

E per realizzare questa esperienza unica su Liberty tutti gli ambienti sono costruiti attorno a un protagonista della fauna o della flora marina: dalla tartaruga al cavalluccio marino, dallo squalo al nautilus, al gambero, alla stella marina, al corallo. Protagonisti che danno il proprio nome ai singoli ambienti, facendo vivere l’armatore e i suoi ospiti ancor più a contatto con il mare. «ogni ambiente verte attorno alla gigantografia di una creatura marina che diventa ispirazione per tutti i dettagli di decoro», continua la designer. «Lo stile è moderno, ma caldo e confortevole, arricchito da molteplici dettagli inaspettati e originali.

I toni dominanti sono neutri, grigio, teak e bianco, ravvivati da tocchi di colori accesi di rosso corallo o verde acqua e impreziositi da stoffe dagli effetti o dai motivi inusuali. Come la seta goffrata con motivo simile al guscio della tartaruga che ricopre le pareti dell’omonima cabina o le tende con motivi corallo». Particolare attenzione è stata soprattutto rivolta alla scelta dei materiali. Per esempio l’utilizzo di un teak trattato e sbiancato anche per gli interni, con l’effetto di allargare visivamente le superfici dello yacht e di sembrare una continuazione con l’esterno. Anche la madreperla gioca il suo ruolo rivestendo mobili e bagni».

Accanto a queste scelte molto personali, alcuni elementi di design come una poltrona di b&b Italia e alcune lampade create dalla casa belga bleuNature. Altre lampade in bronzo sono state disegnate di persona da Maria Stefania biondo dalla Casapiccola, così come le maniglie di armadi e cassetti. Tessuti, tappeti e carte da parati vengono invece da La Casa di babette di Milano, mentre le pietre di bagni e lavandini sono delle francesi SDA e 123 Matieres. A bordo ci sono poi alcune opere d’arte, in particolare le sculture di David begbie nell’armatoriale e un quadro-scultura di Xhixha. Un mix quindi molto personale perché, come dice concludendo la designer, «la sfida su Liberty è stata realizzare ambienti con tutti i comfort e le tecnologie moderne, senza mai cadere negli stereotipi comuni dei grandi yacht di lusso».

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